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Le andature

Come si armano il rig e la tavola. E come si trasportano e si mettono in acqua

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windsurf... mania!

Marco Segnana & Harry Negri

A cura di: Marco Segnana & Harry Negri

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Le andature

Con il windsurf, come con ogni imbarcazione a vela, possiamo raggiungere ogni punto desiderato; per ogni rotta, detta andatura, esiste una posizione ideale del corpo e della vela.

Angolo morto: da 0 a 45 gradi rispetto all’origine del vento. Settore nel quale non si può navigare direttamente perché troppo vicino alla direzione del vento (la vela non riesce a prendere vento da una sola parte e fileggia).

Bolina: andatura compresa tra l’angolo morto e il traverso. Dai 45 agli 89 gradi rispetto alla direzione del vento. è l’unica andatura che permette di risalire in un punto sopravento rispetto alla posizione di partenza.

Traverso: 90 gradi rispetto al vento, compresa tra la bolina e il lasco. è l’andatura di base; si parte, infatti, sempre al traverso.

Lasco: è l’andatura più veloce poiché permette di sfruttare al massimo la spinta del vento; è compresa tra il traverso e la poppa.

Poppa: 180 gradi. Si naviga nella stessa direzione del vento; è un’andatura poco usata perchè non consente grandi velocità ed il controllo della tavola risulta estremamente difficoltoso.

Il lasco e la poppa vengono comunemente chiamate "andature portanti".

 

Bordeggiare

Per raggiungere un punto situato (B) vicino all’origine del vento dobbiamo bordeggiare. Per bordeggio si intende un’andatura costantemente di bolina (bordi di bolina), alternata sulle due mura e intervallata da virate (cambi di mura con la prua al vento).

 

 

Sopravento e sottovento

Altri due concetti fondamentali del windsurf sono: sopravento e sottovento. Il riferimento è sempre ad un punto; se, ad esempio, ci troviamo sulla spiaggia, tutto ciò che viene toccato dal vento prima di noi si dice sopravento a noi. Viceversa, tutto quello che viene toccato dal vento dopo di noi si dice sottovento (a noi).

Nello stesso tempo la parte della tavola (rispetto al suo asse longitudinale) toccata per prima dal vento è detta sopravento, l’altra sottovento.

Vedremo in seguito quale sarà la nostra posizione in ogni andatura.

 

 

Orzare e poggiare: il passaggio da un’andatura all’altra

Il windsurf, a differenza della barca a vela, non è fornito di timone. La pinnetta fissata sotto la poppa della tavola non è mobile e svolge principalmente la funzione di stabilizzare la direzione.

L’unica parte mobile che può influire in ogni situazione sulla direzione presa dalla tavola è la vela.

 

Essa, oltre a rappresentare il "motore" del windsurf, sostituisce il timone tramite lo spostamento del centro velico rispetto al centro di deriva e alla direzione del vento. Per centro velico si intende il punto in cui si concentrano tutte le forze che agiscono sulla vela; per centro di deriva, invece, il presunto punto di applicazione di tutte le forze che agiscono sull’opera viva.

Sia durante il brandeggio che dopo la partenza in andatura, la tavola a vela può essere direzionata con un semplice movimento della vela.

 

Nella prima fase dell’apprendimento dovrai riuscire, una volta alzata la vela dall’acqua, a direzionare la tavola nell’andatura al traverso per partire nella posizione corretta. Ti sarà indispensabile sapere che, tenendo sempre l’albero senza afferrare il boma, se sposti la vela verso prua questa si allontana dal vento (poggia).

 

Se invece porti la vela verso poppa, la tavola gira sotto i tuoi piedi in senso opposto, avvicinandosi con la prua alla direzione del vento (orza). Ad esempio, durante la navigazione (andatura) al traverso, il centro velico si trova perpendicolare sopra il centro di deriva, l’albero è leggermente inclinato verso prua ed il boma assume una posizione parallela rispetto alla tavola e all’acqua.

 

 

Orzare

Inclinando la vela sottovento verso poppa, con la bugna verso l’acqua, la superficie velica e il centro velico si spostano a poppa. Ciò determina uno spostamento laterale della poppa verso sottovento e la prua gira di conseguenza verso il vento.

Questo cambio di direzione si chiama "orzare".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poggiare

Inclinando la vela sopravento in avanti, gran parte della superficie velica si sposta verso prua, facendo avanzare anche il centro velico. Questo spostamento delle forze agenti sulla vela verso prua provoca una pressione sulla prua stessa, che viene indotta a girare verso il lato sottovento.

Questo cambio di direzione si chiama "poggiare".

 

 


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