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mercoledì 22 agosto 2018
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Fabio Barbieri Campione Intercontinentale

L’allenamento post-vacanziero

Jeb e diretto destro

La Kick boxing spiegata da un campione

L'angolo della kick boxing

kick_ant.jpg

A cura di: Fabio Barbieri

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L’allenamento post-vacanziero

Dopo una lunga pausa, quale quella estiva, per gli sport da combattimento è altamente consigliato riprendere gli allenamenti con molta cautela e prestare attenzione all’esecuzione dei singoli esercizi.
Inizieremo considerando un fattore che troppo spesso viene dimenticato: il fattore attrezzatura. Le scarpe devono essere sempre ben allacciate, mentre le fasce per le mani. al fine di conservarne la rigidità - che aiuta ad aumentare la stabilità articolare - non devono essere lavate troppo spesso

Controllata l’attrezzatura, passiamo ora alla fase di riscaldamento, la più importante di tutto l’allenamento iniziale.

Corsa molto leggera per almeno 20 minuti, intervallata da ampie circonduzioni delle braccia, con basi di pugilato a vuoto, con un pugilato dinamico - cioè “in movimento di gambe” - lavorando sempre al 50% delle possibilità. 

Quindi interval training, ovvero, dopo la corsa, la box e salto della corda, 2 minuti ripetuti 3 volte, intervallati con corsa lenta e stretching per i polpacci (10 secondi per lato). Concediamoci una piccola pausa di circa 1 minuto, senza dimenticare di bere 2 sorsi d’acqua mai fredda.

Ora fasciamoci le mani, facendo attenzione a ricoprire le falangi prossimali delle mani, cioè quelle più vicine al dorso, quindi il polso e parte dell’avambraccio. Con i guantini da sacco inizieremo ad appoggiare i colpi, molto leggeri e lenti per almeno 2 minuti, iniziando con il jeb, il diretto e il gancio laterale largo.

Procediamo a riprese da 2 minuti, per almeno 5 volte (con pause di 2 minuti), terminando col salto della corda (2 minuti) per defaticare tutto il corpo; passiamo quindi allo stretching dei muscoli lombari, ischiocrurali, adduttori, polpacci integrando, anche in presenza di una sudorazione media, con abbondante acqua e sali minerali.

Qualora ce ne fosse la possibilità, suggerirei di fare un sauna, di circa 5 minuti e ripetuta 2 volte, quindi un idromassaggio per 15 minuti con un po’ di stretching in acqua (spazio permettendo!). Un buon sonno e un’alimentazione corretta ci permetteranno di recuperare bene e più in fretta il nostro allenamento. 

Questo allenamento sarebbe da seguire per 1 mesetto circa, con cadenza di 2 – 3 sessioni a settimana intervallate da un giorno dedicato allo stretching. Personalmente dedico moltissimo tempo all’allungamento muscolare, anche con frequenza di 2 volte al giorno, tutti i giorni, senza trascurare, ovviamente, l’allenamento mentale atto al miglioramento psico-fisico che, come più volte ribadito, è la forza motrice di tutte le fasi allenanti (e non solo). 

Buon allenamento!


Fabio Barbieri
Preparatore atletico
Personal trainer
Masso fisioterapista
Atleta sport da combattimento
Campione mondiale ’99
Campione intercontinentale ’04

 


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