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domenica 25 agosto 2019
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Higan - L’altra sponda del fiume

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Higan - L’altra sponda del fiume

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Un Evento Culturale di alto livello, un mese di full-immersion di cultura e tradizioni orientali, un confronto ed incontro con la nostra cultura occidentale.
Una serie di eventi, spettacoli, attività e spazi espositivi e formativi aperti al pubblico, un’occasione per avvicinarsi alle varie discipline e conoscerle, oppure semplicemente per “curiosare nel nuovo”.
Congressi per gli addetti ai lavori, e al contempo una manifestazione rivolta a tutte le persone (residenti e turisti) attratte dalla cultura e arte orientale .
Ospiti illustri di riconosciuta fama mondiale nel proprio ramo di attività, che con il loro intervento risaltano la manifestazione e la accreditano, fornendone l’immagine necessaria per ottenere la giusta risonanza mediatica.

Dal 17 marzo al 9 aprile Abano Terme ospita Higan - l’altra sponda del fiume, la prima edizione dell’Evento culturale dedicato all’Oriente più importante di Italia: quattro settimane ricche di mostre, dimostrazioni, spettacoli, seminari e conferenze dedicati a Cultura, Arti, Bonsai, Salute, Arti Marziali, Ambiente, Cucina e Tradizioni.
In particolare, nel weekend dal 24 al 26 marzo, dedicato alle arti tradizionali e alla salute, Higan 2006 ospita il workshop Reiki di tecniche originali giapponesi condotto da Frank Arjava Petter nella sua unica data italiana, il reiki master che ha portato in occidente gli insegnamenti di Mikao Usui Sensei.

 

Programma delle manifestazioni

24-25-26 marzo - "Ku" & "Do"

Le Mostre

Bonsai - mostra dei migliori Bonsai italiani della Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe
Suiseki (pietre d’acqua) - mostra dei migliori Suiseki italiani della Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe
Shodo - mostra di Shodo (calligrafia giapponese)
Karesansui - allestimento di un giardino secco giapponese
(Le mostre hanno i seguenti orari: Venerdì dalle 17.00 alle 21.00; Sabato dalle 10.00 alle 21.00; Domenica dalle 10.00 alle 18.00)

 


Conferenze e dimostrazioni
Venerdì 24 marzo

ore 15.30 - Corso base per la manutenzione dei bonsai da interno - le regole fondamentali, i consigli ed i trucchi per insegnare come coltivare e mantenere un bonsai da interno
ore 17,30 - Inaugurazione mostra di bonsai
ore 18,00 - Il Vuoto nelle arti e discipline tradizionali - conferenza introdotta dal Prof. Pasqualotto ed arricchita dal contributo dei Maestri ed esperti che intervengono in Higan 2006 

Sabato 25 marzo
ore 11,00 - Corso base per la manutenzione dei bonsai da interno
ore 11,00 - L’arte del Bonsai - Dimostrazioni di esperti nazionali e di maestri giapponesi
ore 14,00 - Feng-shui - conferenza sulle regole base di quest’arte applicate alla propria casa, per imparare a vivere in armonia con l’ambiente circostante
ore 14,30/17,00 - Dimostrazione del M° Hideo Suzuki - Tema: “Realizzazione di un bosco”
ore 16,00 - Oriente: arte, filosofia, religione - Seminario a cura del prof. Pasqualotto e del prof. Tollini
ore 16,00 - Dimostrazione di Yoga dell’associazione "Il cerchio della Luna Piena"

ore 17,30/19,00 - Dimostrazione di Shodo a cura del M° Norio Nagayama

Domenica 26 marzo

ore 11,00 - Corso base per la manutenzione dei bonsai da interno 
ore 14,00 - La Medicina Tradizionale Cinese - Relatori: Dr. Barbieri, medico agopuntore; esperto di dietetica cinese; Dr. Fabio Smolari, Maestro di Qigong/Daoyin
ore 16,00/18,00 - Conferenza Shiatsu aperta a tutti - "lo Shiatsu e le Stagioni della Vita"
ore 16,00 - Dimostrazione dei M° Tomio Yamada e del M° Norio Nagayama - Tema: “La realizzazione e l’utilizzo della calligrafia in abbinamento con il bonsai nell’allestimento tradizionale del tokonoma”
 


I Dojo
Spazi riservati a trattamenti prova e dimostrazioni di Shiatsu, Reiki, Ayurveda, yoga
(Venerdì ore 17.00-20.00; Sabato ore 10.00-19.00; Domenica ore 10.00-17.00)

Yoga - Sessioni aperte a tutti, anche per principianti - Venerdì e Sabato ore 18,00; Domenica ore 16.00
Shiatsu - mini corso di tecniche base - Sabato 16.00-18.00
Shiatsu - mini corso di Do-In (auto Shiatsu) - Sabato e Domenica ore 12.00
Qigong - Sessioni aperte a tutti, anche per principianti - Venerdì ore 17,00; Sabato e Domenica ore 15.00
Trattamenti prova gratuiti di Shiatsu, Reiki, Ayurveda Sabato 11.00-19.00; Domenica 11.00-17.00
 


Congressi e workshop
Workshop con il M° Hideo Suzuki - Tema: “Mochikomi avanzato: rivediamo un bonsai” - Sabato ore 09.30- 13:00
Workshop con il M° Tomio Yamada - Tema: “L’allestimento del tokonoma” - Domenica ore 09.30- 13.00
Reiki - Workshop condotto dal Maestro Frank Arjava Petter - Tema: le tecniche originali giapponesi Sabato e Domenica 10.00-18.00
 


Spettacoli
Cerimonia del The (Chanoyu) - la scuola tradizionale Urasenke presenta questo suggestivo rituale, con spiegazioni sul significato della gestualità - Venerdì ore 21.00

La cerimonia del tè è una forma di educazione volta a sviluppare tutte le potenzialità dell’individuo, è la ricerca di un livello superiore di coscienza, di spiritualità, di liberazione interiore. L’usanza di bere il tè si è sviluppata nel corso dei secoli assumendo connotazioni diverse e sempre più complesse fino a divenire offerta al Buddha presso i monasteri cinesi.
La cerimonia del tè, come è giunta ai nostri giorni, si deve ad una delle personalità più eminenti nel campo culturale del XVI secolo: Sen Rikyu (1522-1591). L’essenza della cerimonia del te si esprime nelle 4 parole Wa, Kei, Sei e Jaku.
Wa, armonia, si riferisce al rapporto che deve esistere nelle relazioni umane, tra gli esseri umani e la natura, nelle scelta degli oggetti utilizzati.
Kei, rispetto, è rivolto a tutte le cose, come sincera gratitudine per la loro esistenza: ciò spinge a sentire profondamente il cuore delle persone e l’essenza delle cose che ci circondano.
Sei, purezza, si riferisce a ciò che è fisico e spirituale considerando l’essenza pura e sacra delle cose, dell’uomo e della natura.
Jaku, serenità, uno stato di pace spirituale che sopraggiunge con la pratica costante dei primi tre principi nella vita quotidiana.

Concerto di tamburi giapponesi: performance del gruppo giapponese Masa-Daiko, in arrivo da Brema - Sabato ore 21.00 presso il Centro Congressi Pietro d’Abano - Ingresso gratuito

Il gruppo di tamburi giapponesi Masa-Daiko, fondato nell’anno 1996, si compone ad oggi di 8 musiciste e musicisti. Sotto la guida dell’artista e multipercussionista Masakazu Nishimine, Masa-Daiko interpreta estratti dal ricco repertorio di tamburi cinesi, pezzi della tradizione giapponese e opere di Nishimine in modi che Vi resteranno sicuramente impressi. Con enorme forza e tensione di ritmi e coreografie, le loro presentazioni si allontanano molto da un normale concerto! Forte, energico, sensuale, coinvolgente!
La storia dei tamburi giapponesi risale al tempo in cui sulla terra regnavano ancora gli Dei. Un giorno la Dea del Sole si arrabbiò molto per le continue insensate violenze del fratello e si nascose in una grotta. Così la terra piombò nelle tenebre. Gli uomini desideravano farla uscire ed iniziarono a danzare, cantare, pregare e suonare coi tamburi davanti alla grotta. Questo spettacolo risvegliò la curiosità della Dea che si affacciò fuori, e subito venne afferrata e trascinata fuori. Così tornarono la luce ed il calore sulla terra.
Il "Taiko" esiste in diverse dimensioni fino ad un diametro di 2.50 metri. Lo si suona con mazze molto grosse e movimenti ampi con molta forza ed energia. Non violentemente, ma con fini espressamente estetici e simbolici.

Taiji e Qigong - brevi esibizioni fatte da allievi di queste discipline - Sabato ore 16.00; Domenica ore 12.00
 

 

 

Il 2° week-end (dal 31 marzo al 2 aprile) sarà dedicato alle arti marziali e sarà ospitato dal Centro Sportivo Villa Bassi Rathgeb, mentre il 3° week-end, dedicato ad Arte e Cultura, si svolgerà presso i giardini al Montirone.
 

 

 

Per vedere l’intero programma di Higan 2006: www.higan.com
 

 

 

Inoltre, Tre le Mostre che, in successione, accompagneranno la manifestazione (presso il Museo Civico al Montirone, aperto dalle
ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00 - Chiuso il Lunedì - Ingresso Libero):

Dal 17 al 26 marzo - "Manga e Anime" - In mostra celle originali, dischi a 45 giri e albi da collezione made in Nippon

Le celle, chiamate anche cell, rodovetri, trasparenti, lucidi o rodoid, sono fogli di acetato su cui vengono disegnate le immagini dei cartoni animati. Ogni cella e’ un fotogramma. Vengono filmate e poi messe una dietro l’altra per dare l’illusione di movimento continuo.
Prima di tutto, uno schizzo viene disegnato a matita e fotocopiato su plastica trasparente, poi le celle vengono colorate. Sia gli schizzi di preparazione che le celle vere e proprie sono considerate dagli appassionati delle opere d’arte.
Dischi a 45 giri, quasi tutti dalla colonna sonora delle nostra infanza, pezzi originali dal Giappone degli anni ’70 e ’80. Altro materiale esposto: a contorno, modellini dei personaggi più amati e alcuni albi d’annata.

 

Dal 28 marzo al 2 aprile - "Viaggio in Cina" - Mente e corpo nella cultura cinese, un percorso illustrato nella cultura cinese dell’armonia tra gli opposti

L’esposizione segue un percorso ben preciso, un tracciato che documenta attraverso foto, stampe e calligrafie artistiche i più popolari aspetti della millenaria cultura cinese. Come si può evincere dal titolo stesso, si è voluto dare risalto all’importanza che da sempre ha rivestito in questa antica civiltà il legame indissolubile tra corpo e mente nelle più svariate attività umane.
E’ per questo che le tematiche trattate, attraverso le immagini, spaziano dal culto della disciplina psicofisica, alle arti marziali, alla ricerca dell’armonia con i propri simili e con la natura, a svariate forme d’arte come calligrafia, poesia, pittura, ecc. Parallelamente all’esibizione fotografica sarà allestita una mostra di oggettistica e piccolo artigianato cinese, soprattutto terrecotte, porcellane, strumenti per l’arte del tè e la calligrafia. Uno sguardo alla grande infatuazione occidentale per le chinoiserie, must dell’aristocrazia settecentesca oggi di nuovo di tendenza. Non furono infatti solo le arti maggiori ad affascinare l’uomo occidentale, ma anche e soprattutto l’artigianato, veicolo di un senso estetico e filosofico assolutamente originale e potente.

Dal 4 al 9 aprile - Il kimono e le bambole giapponesi
Ha la forma di una vestaglia, completamente aperta sul davanti, con larghe maniche, che si chiude sovrapponendo il lato sinistro sul destro.
Ancora oggi in Giappone si indossa il kimono, in occasioni speciali ed importanti. Per i giapponesi rappresenta, infatti, formalità e tradizione. Ne esistono di veramente tanti tipi e si distinguono in base all’occasione o alle diverse stagioni. Il Giappone è un paese che ama il cambiamento delle stagioni, un aspetto riscontrabile in quasi tutte le forme artistiche giapponesi: in Sado, Ikebana e Haiku, per esempio, si sentono il profumo di prugna, l’aria del vento d’autunno, le fasi della luna, il suono della neve... Anche attraverso il kimono la cultura giapponese fa percepire questa tradizione di amore per le stagioni. Il kimono infatti non ha solo la funzione di difendersi dal caldo o dal freddo, ma è uno strumento per esprimere i cambiamenti della natura ed il senso estetico giapponese.

A completamento ideale della mostra di kimono, saranno in mostra una serie completa di bambole giapponesi (Hinaningyo e Kodomonohi), con mobilio e suppellettili. In Giappone il 3 marzo si festeggia “ Hinamatsuri” ( Festa delle bambole Hina), chiamata anche “ Momo no sekku” ( Festa delle pesche). Quel giorno in famiglia si espone una serie di bambole, si festeggiano le bambine e si prega perché crescano sane e belle.
10 secoli fa si usavano queste bambole per purificarsi: si toccava il proprio corpo con le bambole, si soffiava su di loro, e alla fine si lasciavano le bambole nell’acqua dei fiumi o del mare perché portassero via le impurità.
Proprio da questa tradizione, anche oggi le bambole portano via le impurità e la sfortuna dalle bambine. Tramandata per secoli, la forma delle bambole e’ cambiata molto. Oggi sono diventate opere di arte chiamate “Hinaningyo” (bambole Hina). I bambini maschi, invece, vengono festeggiati il 5 maggio (“Kodomo no hi”). In famiglia si espongono modellini di armi e un’armatura di samurai che rappresentano il coraggio e la forza.


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