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Quando i denti soffrono il caldo e il freddo

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La sensibilità dentinale è in agguato tutto l’anno, ma è nella stagione estiva che può diventare più visibile, proprio per l’alternarsi del consumo di bevande o cibi caldi e freddi.
Un fastidio da non sottovalutare mai, perché sintomo di problemi più gravi per la salute di denti e gengive.
Prepariamoci ad affrontare al meglio la nuova stagione anche dedicando più attenzione alla salute dei nostri denti. Come? Rendendoli “impermeabili” agli attacchi dei cibi caldi e freddi.

Estate, caldo, sete. Quante volte sotto il solleone di agosto il piacere di bere una bevanda fresca e dissetante si è trasformato in una scelta dolorosa?
Senza rendercene conto, quello che poteva apparire come un banale fastidio, è diventato un vero e proprio ostacolo al nostro benessere. E un problema per la nostra salute troppe volte sottovalutato: i denti sensibili al freddo e al caldo.

La sensibilità dentinale, dunque, come uno dei fattori che influiscono sulla qualità della vita? Sì, in estate come in inverno, quando riduce il nostro piacere di condividere con gli altri un gesto, una scelta semplice come può essere quella di una bibita fredda o di un caffè bollente.
Un fastidio a cui va data la giusta rilevanza, perché oltre a costituire il "tallone d’Achille" che mina il nostro benessere quotidiano, rappresenta il sintomo di problemi più gravi, legati alla salute dei denti e delle gengive.

Una recente indagine condotta da GABA International in Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Francia e Israele, ha evidenziato che nel nostro Paese il 30% dei 300 soggetti intervistati ­ di entrambi i sessi, dai 18 ai 60 anni di età - soffre di sensibilità dentinale, il 14% è afflitto dai colletti scoperti dei denti, mentre il 31% presenta gengive sensibili.

Il dente sensibile è un dente “ferito” in quanto ha perso la protezione dello smalto e/o delle gengive lasciando così senza difese la dentina.
Più tenera dello smalto, la dentina è la parte del dente percorsa dai tubuli dentinali, piccoli canali che contengono fibre simili a nervi che trasmettono le sensazioni esterne. Ecco perché quando la dentina non è più protetta il dolore arriva subito.
Spesso la causa di questa situazione è del tutto naturale: con l’avanzare dell’età la gengiva regredisce mettendo a nudo i colletti dei denti, con la conseguente esposizione dei canali della dentina.

Ma la sensibilità dentinale non produce soltanto la diminuzione del nostro benessere; infatti, pur non essendo di per sé una patologia, se trascurata può condurre verso problemi più gravi come la placca, la carie, la parodontite, ecc. Ecco perché va considerata per quello che è: un importante campanello d’allarme che ci avverte, con una sensazione di dolore, quando la salute dei denti è in pericolo.

Il dolore, da parte sua, inibisce la pratica dell’igiene orale. La pulizia insufficiente può facilitare l’avanzamento della carie e dei colletti scoperti. E così il cerchio della trascuratezza, senza interruzioni, si chiude su se stesso e moltiplica i suoi effetti negativi. Ignorare dunque i segnali lanciati dal dente indifeso davanti agli sbalzi di temperatura o cibi caldi, freddi, dolci, significa entrare in un circolo vizioso pericoloso per la salute dei nostri denti.

Riportare la situazione in equilibrio per sentirsi di nuovo a proprio agio con se stessi e con gli altri, è possibile. Così finalmente non si è più costretti a rinunciare a piaceri della vita come un buon caffè nero bollente o una bibita fresca.
La soluzione: visite regolari dal dentista e una corretta igiene orale, realizzata ogni giorno con prodotti specifici per la cura dei colletti dentali scoperti, risolvono il problema interrompendo il circolo vizioso innescato dalla trascuratezza.

Si aiuta così a rallentare quel processo degenerativo che, partendo da un fastidio, rischia di compromettere la salute dei denti e delle gengive. E di ridurre il nostro benessere.



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