Borragine


Pianta: Pianta erbacea annuale non particolarmente decorativa se non è in fiore. Le foglie sono rugose e ispide, il suo stelo è ricoperto di
peli pungenti, ma essa merita ugualmente di venire coltivata per le sue molteplici virtù e per la bellezza della fioritura. I fiori di un bell’azzurro,intenso e lucente, sono a forma di stella e appaiono tra maggio e settembre.

Habitat, Coltivazione, Raccolta: In Italia è molto diffusa ovunque, nelle zone marine e in quelle submontane, spesso in terreni incolti e sassosi vicino a antichi ruderi. Per coltivarla è necessario interrare i semi a primavera e trapiantare le pianticelle in luogo soleggiato. Il momento migliore per la raccolta di foglie e fiori è il mese di giugno, anche se le foglie possono essere raccolte in ogni periodo dell’anno.

Storia: La pianta è originaria della Spagna e del Marocco.

Uso medicinale e cosmetico: La borragine è ricca di due acidi grassi che con il loro potere sinergico intervengono rigenerando il tessuto cellulare della pelle. L’olio se utilizzato regolarmente aiuta la pelle a difendersi dagli attacchi del tempo intervenendo anche nella prevenzione delle smagliature.
Si impiega nelle malattie dell’apparato respiratorio, come raffreddori, bronchiti, pleuriti per le quali si prepara il decotto.
L’infuso si può utilizzare esternamente per fare gargarismi nei casi di infiammazione della cavità orale o nei casi di idropisia e artrite.

Uso in cucina: La borragine trova numerosi e vari impieghi in cucina, dalle insalate ai fritti, dai primi piatti ai contorni. Lavare e asciugare bene le foglie di borragine, friggerle in abbondante olio dopo averle immerse in una pastella di farina, acqua o latte, olio e sale. Ottime per fare frittate e torte.