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Prenditi cura dei tuoi capelli!

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I capelli incorniciano il nostro viso e contribuiscono in modo sostanziale all’immagine che noi diamo agli altri.
Avere dei bei capelli spesso significa avere maggiore successo nel lavoro, nella vita privata e, in genere, nei rapporti con gli altri. Quando troviamo qualche capello di troppo sulla spazzola o ci accorgiamo che la fronte inizia a stempiarsi, la nostra sicurezza inizia a vacillare e non riusciamo più a sentirci bene con noi stessi e quindi con chi ci circonda.

Questo fenomeno non interessa solo gli uomini; sono sempre di più, infatti, le donne che soffrono di calvizie e altre patologie che portano a uno sfoltimento repentino della chioma. Importanti sono anche le ripercussioni e i traumi psicologici che ne conseguono in quanto per le donne i capelli sono simbolo di bellezza e femminilità.
Spesso la rassegnazione e lo scetticismo fanno degenerare il problema , ma, se affrontato in tempo, può essere risolto. E’ però necessario individuare la giusta direzione verso cui concentrare le cure. L’uso di trattamenti cosmetici tricologici specifici offre una possibilità concreta di prevenire o fronteggiare la caduta dei capelli: un’azione tempestiva assicura il raggiungimento di risultati ottimali.

La perdita dell’equilibrio lipidico è fra le cause più frequenti della caduta dei capelli. La pitiriasi, meglio conosciuta come "forfora", è il primo campanello di allarme perchè segnala un’alterazione nel ricambio delle cellule dell’epidermide; anche l’eccesso di sebo è un segnale di non benessere. In questo caso, l’ipertrofia delle ghiandole sebacee determina, depositandosi sul cuoio capelluto, un soffocamento dei bulbi dando così un aspetto poco piacevole, i cosiddetti "capelli grassi". L’inquinamento atmosferico, lo stress, malanni di stagione possono causare un indebolimento della cute ed è proprio questa concomitanza di fattori che può provocare la caduta dei capelli.

Il fattore ereditario interessa poco il sesso femminile e quello da squilibrio di ormoni rappresenta solo una piccola percentuale, legata per lo più all’avanzare della menopausa. In generale, le alopecie femminili, se curate tempestivamente, sono transitorie: stimolando la produzione dei capelli i cui follicoli sono ancora recuperabili, è possibile migliorare lo status dei cuoio capelluto con dei trattamenti che contrastino i fattori negativi sopracitati. Soffrono, ad esempio, quando abbiamo poca cura nel lavarli, o li stressiamo con permanenti e colpi di sole frequenti, o quando stiamo male, siamo ansiosi e stressati e li trascuriamo. Molte donne, agendo in buona fede, cercano di tamponare queste inestetiche manifestazioni con trattamenti che spesso peggiorano e destabilizzano ancora di più l’equilibrio del cuoio capelluto.
Sottoporre ad un check - up i propri capelli può permettere alle donne di mantenere i propri capelli sani e belli, anche perchè l’esame ruba circa un’oretta del vostro tempo.
L’esame tricologico consiste in un esame macroscopico del cuoio capelluto ed è utile per individuare alterazioni dell’equilibrio lipidico della cute. Grazie al "Pull -test" è possibile individuare il problema reale che causa l’indebolimento e studiare un trattamento utile ed efficace per nutrire i capelli e ripristinare la loro bellezza.

La vita media di un capello è di circa 3/4 anni, durante il quale attraversa diverse fasi di sviluppo. La prima fase, detta "Anagena", è quella di accrescimento. Il capello si forma all’interno del follicolo e nell’arco si 2/3 mesi raggiunge la superficie cutanea rendendosi visibile. La seconda fase, quella catagena, è stazionaria, nel senso che ormai il capello può essere considerato formato e inizia, quindi, la fase involutiva mostrandosi debole. L’ultima fase del suo processo fisiologico è denominata telogena, perchè negli ultimi mesi di vita il capello vecchio rimane attaccato al bulbo finché dal follicolo non fuoriesce quello nuovo.
Il check - up dei capelli serve quindi a controllare che esista un equilibrio tra le tre fasi fondamentali della vita del capello.

Ecco alcuni consigli utili per prendersi cura dei capelli.

La pulizia dei capelli: quando e con quale prodotto?

I capelli e il cuoio capelluto vanno lavati quando sono sporchi e, se necessario, anche tutti i giorni. E’ un errore ritenere che i lavaggi frequenti provochino un aumento della caduta, semmai, è vero il contrario. Ogni individuo avrà quindi una frequenza personale di lavaggio, in base all’ambiente in cui vive e lavora, alla presenza più o meno accentuata di inquinamento atmosferico, all’attività fisica, a particolari stati del cuoio capelluto come eccessiva secrezione sebacea, forfora, ipersudorazione e fattori simili.
Riguardo alla scelta dei detergenti (shampoo e balsamo), in linea generale, andrebbe scelto uno delicato, con pH leggermente acido compreso tra 4 e 6, non eccessivamente sgrassante. Non vanno attribuite allo shampoo ed alla frequenza d’uso proprietà che non possono detenere: possono rendere il capello più brillante e morbido, ma non sono in grado di guarirlo, specie se in presenza di caduta eccessiva.
Va chiarito che non esiste al mondo uno shampoo miracoloso, che risolve tutti i problemi legati ai capelli e allo stato del cuoio capelluto!
Particolare attenzione va posta all’uso di shampoo trattanti o "medicati" contro forfora, dermatite ed eccessivo ingrassamento, perché contengono sostanze che vanno usate con cautela.
Un esempio dell’uso scorretto degli shampoo è quello dato da chi soffre di ipersecrezione sebacea (capelli grassi) e utilizza shampoo troppo sgrassanti che, nel tempo, potrebbero provocare un aumento dell’untuosità (effetto rebound); per regolare l’ipersecrezione sebacea, perciò, vanno individuati trattamenti alternativi allo shampoo caso per caso.

Come trattare i capelli.

Per asciugare i capelli sarebbe meglio non usare il phon con il bocchettone vicinissimo ai capelli o con calore eccessivo, perchè l’alta temperatura e la scarsa distanza possono rovinare la struttura dei capelli. Non provoca, comunque, la calvizie.
Per trattare al meglio i fusti dei capelli è preferibile tamponarli delicatamente con un asciugamano e poi farli asciugare all’aria. In inverno, quando fa freddo o si ha poco tempo, si potrà usare il phon, ma la temperatura dell’aria erogata dovrà essere tiepida. E’ senz’altro consigliabile l’uso dei diffusori che impediscono al calore di concentrarsi troppo in un’area circoscritta.

Altro dilemma è se è meglio il capello lungo o un taglio corto. E’ una convinzione senza alcun fondamento scientifico quella secondo cui, tagliando i capelli corti, si ottenga una loro fortificazione e l’arresto della caduta. L’effetto in realtà è esclusivamente "ottico": i capelli più corti sono meno visibili quando cadono.
Per convincersi dell’infondatezza del fatto, basterebbe guardarsi intorno: moltissimi tengono normalmente i capelli corti e diventano calvi lo stesso e, viceversa, persone che li portano sempre lunghi non sviluppano calvizie o diradamenti. Tagliando i capelli cortissimi si ottiene un unico risultato effettivo: per pochi giorni la velocità di crescita aumenta del 50% circa, per poi riprendere il suo passo abituale.

Che prodotti usare?
Sarebbe meglio evitare l’uso intensivo di lacche perchè aggrediscono il capello e sono difficilmente eliminabili con lo shampoo. Balsami e oli sono invece necessari per mantenere il fusto del capello in buone condizioni estetiche, soprattutto se è secco o stressato da phon caldi, agenti atmosferici, tinte e permanenti.

Una curiosità in più..
Gli specialisti del settore hanno dimostrato che effettivamente esiste un nesso fra alimentazione e caduta, perché i capelli sono costituiti da proteine per il 65-95% e, per il resto, da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi, tutti fattori che il nostro corpo recepisce tramite l’alimentazione.
E’, perciò, essenziale fornire il "nutrimento" necessario alla loro formazione con un’equilibrata assunzione di tutti i nutrienti.
Nei regimi alimentari della grande maggioranza delle famiglie italiane è presente un’ampia varietà di tutti gli elementi nutritivi necessari al sostentamento dell’intero organismo e perciò anche dei capelli.
Spesso, però, vengono commessi degli errori che possono provocare un’alimentazione meno equilibrata e fra questi i più diffusi sono:
- gusti particolarmente difficili come, ad esempio, lo scarso o nessun consumo di frutta e verdura,
- diete molto restrittive,
- eccessi e golosità,
- consumi frequenti di cibi con alto contenuto di grassi, che, appesantendo il fegato, influiscono sugli inestetismi non solo di gambe e glutei!
Sono frequenti anche le carenze di proteine (soprattutto quelle del gruppo della cistina), che danno allo stelo del capello fragilità, secchezza, diminuzione del diametro.

Non spaventatevi, però, se ad ogni pettinata o spazzolata vedete sul pettine un gran numero di capelli: la maggioranza di essi sono steli spezzati e non capelli interi che cadono.

 


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